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Spettacoli 

Prodotto da

TEATRO PARIOLI- ENFI TEATRO

TEATRO STABILE TORINO - TEATRO NAZIONALE

Di e con Matthias Martelli

Regia di Arturo Brachetti

Musica dal vivo

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La storia di un artista eccezionale e acclamato, che ha segnato la storia culturale e musicale del nostro Paese. Chi era Fred Buscaglione? Un uomo irrequieto e geniale, un artista ironico e provocatorio, che ha cambiato la storia della canzone italiana e ha inciso profondamente, con il suo stile indimenticabile, sul costume e sulla società. Cos’ha ancora da dirci Fred?
Attraverso il teatro di Matthias Martelli, che mischia gestualità, mimica e parola, con la musica dal vivo e le invenzioni registiche di Arturo Brachetti, lo spettacolo accompagna lo spettatore attraverso la vita e le canzoni di un genio assoluto. Una miscela di note, parole e immagini che faranno scoprire un altro Fred, potente e fragile, simbolo della sua epoca e nel contempo capace di parlare al futuro.

Prodotto da
TEATRO STABILE DI TORINO

e FONDAZIONE TRG ONLUS
 

Con la consulenza storico-scientifica del professor Alessandro Barbero e del professor Claudio Marazzini, presidente dell'Accademia della Crusca

 

di e con Matthias Martelli

Regia: Emiliano Bronzino

Violoncello: Lucia Sacerdoni

Musiche originali di: Matteo Castellan

Scenografia: Francesco Fassone

Costumi: Monica di Pasqua

Luci e fonica: Loris Spanu

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Dante, Matthias Martelli

Matthias Martelli, straordinario artista che ha dato nuova vita alla tradizione della Commedia dell’Arte, dopo le travolgenti stagioni di Mistero buffo affronta Dante Alighieri, diretto da Emiliano Bronzino e con la consulenza storica di un volto amato della divulgazione storica, il professor Alessandro Barbero.

Martelli, con il suo personale percorso di teatro “giullaresco”, è l’interprete ideale per avvicinare le nuove generazioni alla scoperta dell’opera di Dante. Lo spettacolo presenta il vissuto di Dante, dall’infanzia all’esilio, dalla passione politica a quella amorosa, intrecciando gli eventi della sua esistenza con i versi sublimi della Vita Nova e della Divina Commedia, in una trama che mostra dietro la figura del poeta che ha inventato l’Italia, un uomo fragile e complesso, ricco di speranze e conflitti, capace di rendere eterne vicende personali e di sublimare la sua visione nei versi crudi e grotteschi dell’inferno arrivando fino ai vertici eccelsi del Paradiso.

Prodotto da
TEATRO STABILE DELL'UMBRIA e DOC SERVIZI
in collaborazione con Comune di Urbino, Regione Marche e AMAT

di e con Matthias Martelli

musiche originali dal vivo Matteo Castellan  disegno luci Loris Spanu
costumi Monica di Pasqua

si ringrazia Eugenio Allegri per l'amichevole e preziosa collaborazione

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Un racconto poetico e avvincente su un grande genio dell’umanità: Raffaello Sanzio. Considerato simbolo di grazia e perfezione, la vita del pittore divino esplode non solo di arte pura ma anche di felicità, eros, sfide, contraddizioni e perfino polemiche con l’autorità e il senso morale del tempo. L’attore, accompagnato dalle musiche dal vivo del Maestro Castellan, riprende la tradizione del teatro giullaresco e di narrazione e trascina lo spettatore all’interno di un viaggio appassionante, rendendo vivi i personaggi, entrando con le immagini e le parole dentro i capolavori di Raffaello, scoprendo le curiosità, i suoi amori e immergendosi nel clima dell’epoca. Uno spettacolo che vuole essere celebrazione della vita di un genio, ma anche risposta ad un'esigenza del presente: oggi, come non mai, è necessario puntare a un nuovo Rinascimento dell'arte e della cultura nel nostro Paese.

Prodotto da
Teatro Stabile di Torino e Art Quarium

 

Produzione esecutiva 2021-2022
ENFI TEATRO

di Dario Fo e Franca Rame

con Matthias Martelli

regia Eugenio Allegri

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Locandina Mistero Buffo - Grafica Petrib


Mistero Buffo è considerato il capolavoro di Dario Fo. Eugenio Allegri dirige Matthias Martelli nella riproposizione di quest'opera straordinaria: l'attore è solo in scena, senza trucchi, con l'intento di coinvolgere il pubblico nell'azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Un linguaggio e un'interpretazione nuova e originale, nel segno della tradizione di un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l'ideologia trionfante del tempo dimostrandone l'infondatezza.

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Nel nome
del 
dio web

Prodotto da Fondazione TRG
 

 

con Matthias Martelli
Testo e Regia Matthias Martelli

in collaborazione con Alessia Donadio
Luci e Scene Loris Spanu
Musiche originali Matteo Castellan
Consulenza artistica Domenico Lannutti
Artist Coach Francesca Garrone
Costumi Monica Di Pasqua
Elementi scenografici Claudia Martore
Creazioni grafiche e video spettacolo Imperfect

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Oggi il Web è ormai venerato come un nuovo Dio, qualcosa di irrinunciabile senza cui la vita dell’uomo contemporaneo è totalmente impensabile. Ma la connessione continua è davvero così indispensabile? E cosa perdiamo chiudendo le nostre vite nel mondo virtuale? E poi, siamo davvero più connessi fra noi? Siamo davvero più liberi?

Un attore, solo sulla scena, interpreta diversi personaggi, figure chiave della nostra contemporaneità: fra tutti Don Iphon, sacerdote delle nuove tecnologie, che mette in scena una cerimonia in cui i nuovi idoli sono il Web, Facebook, Instagram, i Selfie, il Wireless e tutte le principali figure legati alla Rete.

Lo spettatore, trasportato da un vortice di risate e poesia, si troverà così di fronte personaggi folli, così folli da sembrare reali.

Senza negare gli aspetti vantaggiosi della Nuove Tecnologie e di tutto ciò che si può fare grazie ad esse, lo spettacolo vuole far riflettere, in chiave teatrale ironico-satirica, sull’abuso che ne stiamo facendo, perennemente in preda ad una vera e propria dipendenza dalla connessione Internet. Con la speranza che si torni a considerare la comunità reale prima di quella virtuale e ad avere attenzione alla collettività piuttosto che alla connettività.

Il Mercante
di
Monologhi

Prodotto da Teatro della Caduta
 
di e con Matthias Martelli
regia Domenico Lannutti
musiche dal vivo Matteo Castellan

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Uno spettacolo che fonde divertimento, cultura e satira, giunto in tre anni ad oltre 250 repliche in teatri e festival di tutta Italia. Vincitore di diversi Premi Nazionali (Premio Alberto Sordi, Premio Fnas, Premio Locomix, Premio A L'Avogaria-Venezia), propone un teatro surreale: una carrellata di personaggi grotteschi, che fra comicità, poesia e follia smuovono risate e provocano i cervelli.

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