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MISTERO BUFFO

 

di Dario Fo

con Matthias Martelli

Regia: Eugenio Allegri

 

Mistero Buffo è considerato il capolavoro di Dario Fo. Eugenio Allegri dirige Matthias Martelli nella riproposizione di quest'opera straordinaria: l'attore è solo in scena, senza trucchi, con l'intento di coinvolgere il pubblico nell'azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Un linguaggio e un'interpretazione nuova e originale, nel segno della tradizione di un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l'ideologia trionfante del tempo dimostrandone l'infondatezza.

 

""Sul palco  è piombato un rigoroso attore-treno [...] Matthias Martelli è un campione dinamico, dotato di tutti i fonemi dialettali e delle onomatopee del grammelot, uno specialista nella mimetica che pesca nella risata""

 - La Repubblica - I Robinson (Rodolfo Di Giammarco) - 

"Matthias Martelli pirotecnico nell'interpretazione di Mistero Buffo di Dario Fo [...] Linguaggio rispettato ed esaltato [...] Si rivela irresistibile"

 - La Stampa (Osvaldo Guerrieri) - 

"Trentenne pieno di talento, Matthias Martelli entra pienamente nel gioco multilinguistico del grammelot e della gestualità scenica reinventata da Dario Fo"

- RaiNews24 (Paola Marinozzi)

"To speak of the current production is to be at a loss for words, as Martelli’s interpretation of the jongleur soars beyond the heights of genius – both in its devotion to the person of Fo and in his betrayal of him – in making Mistero Buffo a work of art that is now very much Martelli’s own [...] is nothing short of the most spellbinding piece of physical theatre you are likely to witness in any one lifetime.".
"Parlare dell'attuale produzione significa rimanere senza parole, poiché l'interpretazione di Martelli ascende oltre le vette del genio - sia nella sua devozione per la persona di Fo che nel suo tradimento - nel fare di Mistero Buffo un'opera d'arte che adesso ha molto di lui [...] la più avvincente pièce di teatro fisico cui si potrebbe assistere nell'arco della vita".

- LondonTheatre1.com (Loretta Monaco) - 

"Martelli is a natural-born entertainer [...] The soul of the piece is vivid in its simplicity and the actor gives a definitive performance of the work".
"Martelli è un entratainer nato [...] L'anima dello spettacolo è vivida nella sua stessa semplicità e l'attore riesce a dare un'interpretazione definitiva a quest'opera"

- Broadway Word (Cindy Marcolina) - 

"Entusiasmante e commovente: sono le prime parole che mi vengono in mente, anzi mi salgono dal cuore, per questo favoloso spettacolo di Matthias Martelli guidato dall’accorta, precisa direzione artistica (regia mi sembrerebbe dir troppo poco) di Eugenio Allegri... La tecnica di recitazione di Martelli procede nella lezione e nella ricerca del teatro giullaresco di Dario, ma sopravanza e convince, oltre che per la impressionante vis comica, soprattutto per questa capacità di entrare nel presente lasciando presagire uno sviluppo drammaturgico che gli auguriamo e ci auguriamo capace di innovare il nostro teatro."

- Saltinaria.it (Enrico Bernard) -

"Virtuosismi, talento, prontezza nel cambiare registro, guizzo comico, abilità canora, mimica camaleontica [...] Una sfida riuscita"

 - La Stampa (Silvia Francia) - 

"Il giovane interprete non ha semplicemente riproposto un capolavoro del nostro teatro, ma lo ha fatto rivivere [...] Parafrasando alcune parole di Fo, si è dimostrato che nel nostro Paese esistono poesia e cultura (popolare e non) dotate di autonoma e straordinaria vitalità; e che, se ben proposte, fanno riscoprire al pubblico la gioia di gustare il sapore dell'intelligenza, la potenza della metafora, il brio dell'ironia."

- Sipario.it (Pierluigi Pietricola) - 

"Il giovane attore è in comunione con l'anima teatrale del grande Maestro [...] un talento che negli anni a venire saprà affascinare le platee del nostro Paese"

- Il Tirreno (Domenico Aleotti) - 

"Matthias Martelli riesce a restituire alla grande e geniale drammaturgia di Dario Fo, una nuova linfa vitale [...] È un vero peccato che Dario Fo non abbia potuto assistere a questa nuova messinscena del suo capolavoro: si sarebbe, per dirla alla Martelli, “scapottato” dalle risate"-

- Inscena.it (Elisabetta Marsigli) - 

"Nello spazio vuoto l’attore vestito di nero con movenze precise e grande consapevolezza fisica e vocale realizza un’interpretazione magistrale, coinvolgente e divertentissima. Il pubblico ride, applaude a scena aperta e rivive con totalità la grandezza di un artista che ha fatto grande l’Italia, rendendo anche omaggio ad un giovane attore di cui sentiremo molto parlare." 

- Teatrionline (Alan Mauro Vai) -